Normative

Normative – Leggi

vogliamo qui informarvi su alcune regole da rispettare

Il subacqueo in immersione ha l’obbligo di segna­larsi con il galleggiante di cui all’articolo 130 del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639.   (La tipica boa con bandierina).

In caso di immersione notturna, il segnale di cui al comma 1 del presente articolo è costituito da una luce lampeggiante gialla visibile, a giro di orizzonte, ad una distanza non inferiore a trecento metri.  (Viene così ufficializzato un sistema di segnalazione utilizzato in notturna da quasi tutti i subacquei, ma a volte contestato dalle autorità preposte ai controlli).

In caso di più subacquei in immersione, è sufficiente un solo segnale. Ogni subacqueo è dotato di un pedagno o pallone di superficie gonfiabile, di colore ben visibile e munito di sagola di almeno cinque metri, da utilizzare, prima di risalire in superficie, in caso di separazione dal gruppo. (Finalmente viene chiarito che nel caso di un gruppo di subacquei basta una sola boa per l’intero gruppo. Viene però introdotto l’obbligo, per ogni subacqueo, di portare con se in immersione il pedagno gonfiabile, che in caso di separazione accidentale dal gruppo deve essere lanciato in superficie prima di riemergere).

Il subacqueo deve operare entro il raggio di cinquanta metri dalla verticale del segnale di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo.
(Questa disposizione già esisteva, quindi viene ulteriormente confermato che il subacqueo non si può allontanare più di 50 metri dal dispositivo di segnalazione utilizzato).

Le unità da diporto, da traffico o da pesca in tran­sito devono mantenersi ad una distanza non inferiore ai cento metri dai segnali di posizionamento del subacqueo.
(Sono quindi le unità in transito a doversi mantenere ad almeno 100 metri dal subacqueo, non la barca appoggio del subacqueo o del gruppo!)


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